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Dino Costa comincia nel 1963 a lavorare come apprendista orafo presso la ditta Virgilio, che aveva più di trenta lavoranti ed un'alta produzione di oggetti di valore artigianali. Dino inizia subito ad operare al banchetto con oro e pietre preziose. La passione e l'attenzione verso gli oggetti realizzati, gli permettono di imparare in fretta. Grazie alle sue capacità, tra il 1970 e il 1974 si trasferisce prima a Roma e poi a Nizza, presso ditte produttrici di gioielli, dove si specializza come modellista seguendo la realizzazione del gioiello dalla creazione del disegno al prodotto finito. Nel 1983 rientra a Napoli dove apre subito una fabbrica di produzione di oggetti di valore singoli ed unici, che dava lavoro a dodici operai. Mantenere la produzione di gioielli che avessero le caratteristiche dell'artigianato artistico classico, diventava difficile in un mercato sempre più inflazionato da prodotti lavorati in serie. La fabbrica riduce drasticamente il numero di lavoranti, fino a ridimensionarsi all'attuale composizione del team di lavoro: Dino Costa, la moglie Diana e i due figli Dario e Serena, quest'ultima laureata in design moderno. Il laboratorio, attrezzato con i quattro banchetti, ciascuno per ogni componente la famiglia, è un pullulare di pietre e metalli preziosi lavorati ad arte e curati nel design: è così che nascono i gioielli singolari di casa Costa.
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